Come faccio a sapere se occorre un aggiornamento catastale a seguito di lavori fatti o modifiche d'uso dell'immobile?

Dal primo luglio sullo sportelli telematici puoi trovare i nuovi moduli, unificati e standardizzati, adottati con l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali del 4 maggio 2017 e recepiti dalla Regione, per presentare le istanze edilizie.

Pertanto, a partire dal 4 settembre, non sarà più possibile presentare istanze edilizie con la vecchia modulistica, anche quelle già in fase di compilazione.

A parte per le ovvie necessità di accatastamento dopo la realizzazione di nuove costruzioni, l’aggiornamento della documentazione catastale di un immobile può scattare anche dopo:

  • lavori fatti internamente ad un unità immobiliare cambiando la distribuzione interna dei locali
  • un cambio d'uso dell'unità immobiliare con necessità di un suo nuovo classamento.

I necessari aggiornamenti catastali, predisposti con la collaborazione di un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere, ecc.), devono essere presentati all'Agenzia del Territorio di competenza provinciale. Possono essere inoltre preventivamente visionati e verificati, in via collaborativa, anche presso il Comune, il Polo catastale o gli uffici provinciali del Catasto dove si possono raccogliere informazioni sulle procedure.