Installazione di depositi di gas di petrolio liquefatti

Dal primo luglio sullo sportelli telematici puoi trovare i nuovi moduli, unificati e standardizzati, adottati con l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali del 4 maggio 2017 e recepiti dalla Regione, per presentare le istanze edilizie.

Pertanto, a partire dal 4 settembre, non sarà più possibile presentare istanze edilizie con la vecchia modulistica, anche quelle già in fase di compilazione.

Cos'è: 

Installazione di depositi di gas di petrolio liquefattiGli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL sono disciplinati dal Decreto Legislativo 22/02/2006, n. 128. Sono esclusi gli impianti di distribuzione stradale destinati all'autotrazione.         
Il Decreto Legislativo 22/02/2006, n. 128 prevede anche la semplificazione delle norme per installare i depositi di GPL di capacità complessiva non superiore a 13 m3.

Istanze edilizie che abilitano all'esecuzione dell'intervento.
Descrizione dei titoli abilitativi: 

L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 m3 può essere eseguita senza alcun titolo abilitativo. Devono però essere rispettate:

  • le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali
  • le altre normative di settore con incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia
  • le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie e quelle relative all'efficienza energetica
  • le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42

Pur non essendo richiesto alcun titolo abilitativo, il cittadino può comunque presentare comunicazione per interventi edilizi liberi per notificare all'ente competente l'esecuzione dei lavori.