Scavo e movimento terra

Cos'è: 

Interventi di scavo e movimento terra

I lavori di scavo, sbancamento e livellamento del terreno per scopi edilizi sono suddivisi secondo la finalità della lavorazione. Il titolo edilizio abilitativo necessario per eseguire le opere è diverso se si tratta di:

  • lavorazioni pertinenti all'esercizio dell'attività agricola, ovvero di scavi per la realizzazione di bacini idrici, di opere di ricerca e coltivazione di sostanze minerali di cava
  • scavi con altro scopo che comportino una perdurante modifica dello stato dei luoghi.

La gestione di materiali da scavo e/o demolizione provenienti da opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è disciplinata dal Decreto Ministeriale 10/08/2012, n. 161. In questo caso bisogna presentare un piano di utilizzo.

Il Decreto Legge 21/06/2013, n. 69 introduce un quadro normativo diverso invece per la gestione di materiali da scavo e/o demolizione non provenienti da opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)In questo caso bisogna presentare apposita attestazione resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Istanze edilizie che abilitano all'esecuzione dell'intervento.
Descrizione dei titoli abilitativi: 

I movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo (articolo 6, comma 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380). Il cittadino può comunque presentare comunicazione per interventi edilizi liberi per notificare all'ente competente l’esecuzione dei lavori. Devono inoltre essere rispettate:

  • le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali
  • le altre normative di settore con incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie e sull'efficienza energetica
  • le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42).

Le opere di scavo, di sbancamento e di livellamento del terreno, finalizzate ad usi diversi da quelli agricoli, che comportano una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio con perdurante modifica dello stato dei luoghi sono considerate di nuova costruzione (Sentenza della Corte di Cassazione 19/01/2011, n. 1536). Occorre quindi presentare e farsi rilasciare il permesso di costruire (articoli 3 e 10 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380).